Strumenti di misura  »  Bilance

Bilance - Metallo (Peltro) · Vetro

I primi documenti che nominano una bilancia risalgono all'Antico Egitto, intorno al 3500 a.C.: graffiti e papiri mostrano bilance a bracci uguali per pesare materiali diversi, fra cui metalli preziosi. Lo stesso strumento era in uso in Mesopotamia, e celebri erano le bilance dei mercanti fenici, che si distinguevano dalle altre per i pesi a forma di testa di cavallo. La bilancia giunse in Europa nell'età dei metalli, dalle isole di Creta e Cipro: nel palazzo di Cnòsso a Creta fu ritrovata, infatti, una tavoletta con incisa una bilancia.

Anche i Greci conobbero la bilancia, come risulta dalle rappresentazioni su monumenti ed altre opere d'arte. I Romani perfezionarono la bilancia a bracci uguali e piatti aggiungendo l'indice, e la usavano per le pesate esatte di piccoli oggetti, mentre per le merci grossolane usavano la stadera, originaria della Campania. La stadera è formata da un'asta a bracci diseguali, sul cui braccio più lungo scorre un peso costante chiamato "romano", nome curiosamente non legato ai Romani, bensì alla civiltà araba; la forma di quel peso scorrevole somiglia infatti alla forma del melograno, in arabo "rumen".

Le bilancia ben presto servì anche per ricerche scientifiche: Archimede la utilizzò ad esempio per investigare il peso specifico dei corpi. Nel primo Medioevo il fisico arabo Al Kaziin usò invece diverse bilance perfezionate per determinare il peso specifico dei metalli preziosi. Con il passar del tempo furono sviluppati diversi tipi di bilance: scientifiche, commerciali, dì precisione, tali da misurare fino a un milionesimo di grammo, un peso di molto inferiore a quello di un capello umano.



Elenco dettagliato | Elenco sintetico
bilancia da cucina
Bilancia da cucina
cm h 30
20280     KILO